«No allo scudo fiscale, di fatto un condono per quanti hanno portato i capitali all’estero». È la posizione di Paolo Giacon, dell’esecutivo regionale del PD Veneto.
«L’evasione fiscale e il brutto vizio di portare i capitali all’estero non si combatte a forza di condoni ma inasprendo le sanzioni e supportando l’attività della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate – afferma il dirigente democratico – è oltretutto scandaloso che, in un momento di crisi economica feroce, il Governo vari una misura che va ad agevolare le fasce di reddito più alte, oltretutto inserita come emendamento nel decreto anticrisi. Una vergogna!»
«Invece di occuparsi della competitività delle nostre imprese, del sostegno ai redditi e alle pensioni di chi è in difficoltà e non arriva a fine mese, anche abbassando il prelievo fiscale sui redditi da lavoro dipendente per dare ossigeno a tante famiglie italiane – attacca Giacon - il Governo Berlusconi vara provvedimenti a favore dei più ricchi. Il fatto è ancora più grave perché lo scudo/condono fiscale non risolverà il problema del recupero dell’evasione fiscale. Anzi, potrebbe al contrario arrivare a inasprirla, perché di fatto, a fronte del rientro di un numero esiguo di capitali, dal punto di vista etico incoraggia evasori e quanti portano i propri capitali all’estero. Gettito minimo e danno morale ed etico per il Paese altissimo». |