Il presidente Degani e l’assessore Barison convochino le parti per mediare tra albergatori ed operatori termali. Subito un piano strategico per le Terme.
PADOVA 3 ottobre 2011 – Contratti stagionali di massa, scioperi, tensioni, ammortizzatori sociali drasticamente ridotti: e’ questo l’orizzonte che si profila nel bacino termale dopo che e’ saltato l’accordo per il rinnovo contrattuale tra Assoalbergatori e sindacato. “ La politica deve raccogliere immediatamente l’allarme lanciato dalla CISL ed intervenire – questo il commento di Paolo Giacon, consigliere provinciale del Partito Democratico che aggiunge – l’assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison deve al piu’ presto convocare la parti sociali attorno ad un tavolo e svolgere un’opera indispensabile di mediazione. Al presidente Degani, che ha la delega al turismo, chiediamo con urgenza un piano strategico di rilancio del bacino termale. Piuttosto che istituire nuovi consorzi come il recente Destination Management Organization, che ancora e’ privo di operativita’ e risorse, e’ necessario risolvere i problemi concreti e reali del comparto turistico provinciale”.
“Non stiamo parlando solo del destino di 4000 lavoratori, ma di 4000 famiglie. – puntualizza il democratico - E’ necessario raggiungere entro la fine di novembre un accordo che sia soddisfacente per entrambe le parti. Innanzitutto e’ necessario garantire l’elasticita’ dell’utilizzo della forza lavoro, senza pero’ accettare la semplice stagionalita’ e l’abuso di contratti a tempo determinato. In secondo luogo e’ necessario contrastare l’utilizzo del lavoro nero, un espediente che danneggia il lavoratore e tutta la comunita’ locale e nazionale. E’ necessario poi garantire la copertura degli ammortizzatori sociali, strumento indispensabile di coesione sociale in questo periodo di crisi del settore turistico a causa della piu’ generale crisi economica che fa sentire il suo peso anche nella zona termale. E’ necessario infine scongiurare l’ipotesi che vengano proclamate forme di scipero, perche’ danneggerebbero pesantemente l’immagine del Terme a causa della mancata erogazione di servizi da parte delle strutture alberghiere.”
“Chiedo alle parti di tornare ancora una volta al tavolo di contrattazione. – questo l’appello di Giacon, che conclude: - Sono certo che con l’intervento facilitatore della Provincia di Padova, quale ente di mediazione, sia possibile raggiungere un accordo, esattamente come e’ avvenuto due anni fa”.



