giovedì 17 novembre 2011

comunicato stampa sul nuovo governo

AL MINISTERO DELL’UNIVERSITÀ’ FINALMENTE LA LUCE DOPO IL BUIO ‘TUNNEL’ CHIAMATO GELMINI

Giacon (PD): “Monti ha scelto un tecnico di grande esperienza e capacita’." Disco verde al ministro Profumo dai democratici veneti.

PADOVA 17 novembre 2011 – “Innanzitutto Profumo ha vissuto per decenni nelle universita’, a differenza del ministro Gelmini, che invece raramente vi ha messo piede, una volta concluso il suo percorso di laurea. Il neoministro conosce dunque gioie, dolori, problemi e risorse del mondo universitario e ha dato prova di capacita’ direzionali e gestionali fuori dal comune. - A commentare la nomina di Francesco Profumo a ministro dell’Università’ e’ Paolo Giacon, dell’esecutivo regionale del Partito Democratico del Veneto, con delega alla Ricerca e all'Universita', che non nasconde il suo entusiasmo per il grande passo in avanti fatto rispetto a Mariastella Gelmini - Dopo anni di gaffe e di micidiali tentativi di abbattere le universita’ pubbliche italiane, percepite dal governo Berlusconi come buco nero della spesa pubblica, finalmente il ministero dell’Università’ vede la luce grazie alla guida di Francesco Profumo, gia’ rettore del Politecnico di Torino e presidente del CNR, le cui prime dichiarazioni di apertura verso studenti e ricercatori fanno ben sperare.”

“Siamo convinti che con Profumo e con il governo dei professori guidati da Mario Monti, la ricerca e gli Atenei torneranno ad essere il perno della ricostruzione nazionale e della crescita economica. Chiediamo al ministro di accelerare l’emanazione dei decreti ministeriali attuativi della legge Gelmini e, in un clima di collaborazione tra i partiti, di adottare quei correttivi necessari a mitigare gli effetti negativi della riforma stessa.”, chiede il dirigente democratico.

In particolare ci auguriamo che il Ministro prema l’acceleratore sulla distribuzione dei fondi di ricerca sulla base del merito dei ricercatori e delle sedi universitarie, escluda i ricercatori dal blocco del turnover delle assunzioni nel pubblico impiego, esporti il modello gia’ sperimentato al Politecnico di Torino per la collaborazione tra ateneo ed imprese anche in altre universita’, assicuri l’erogazione delle borse di studio agli studenti meritevoli e bisognosi ed infina sopprima con un decreto urgente i numerosi Atenei telematici, accorpandoli in un unico Ateneo.”

“Il Veneto potra’ offrire al nuovo ministro l’esperienza di aggregazione e coordinamento denominata Univeneto, una realta’ unica in Italia: - puntualizza Giacon e aggiunge - la prova tangibile che gli Atenei possono operare e programmare insieme ed in sinergia mettendosi in maniera virtuosa a servizio del territorio. Dal Partito Democratico del Veneto, infine i migliori auguri e un grande in bocca al lupo al neoministro per il suo nuovo incarico.”