mercoledì 9 novembre 2011

Ecco cosa succede quando una legge nazionale viene applicata da un ente locale con 4 anni di ritardo

NUOVA BUFERA IN PROVINCIA, RIMBORSI CHILOMETRICI GONFIATI, IL PD ALL’ATTACCO: SONO SECONDO IL REGOLAMENTO INTERNO MA NON A NORMA DI LEGGE.

Attesi 4 anni prima di recepire la normativa nazionale. Stiamo valutando la possibilita’ di un esposto alla Corte dei Conti e di istituire una commissione di inchiesta

PADOVA 9 novembre 2011 - Ancora una volta la Provincia di Padova si candida ad essere protagonista dell’attenzione di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Sembra, infatti, che la Casta di Palazzo Santo Stefano abbia colpito ancora, in maniera silenziosa ed indisturbata dal 2008 ad oggi. Sprecando, secondo una prima stima, oltre 80.000 euro. E a sollevare la nuova bufera sono Fabio Rocco e Paolo Giacon, consiglieri del Partito Democratico che vogliono vederci chiaro.

Approdera’ infatti oggi (giovedi 10 novembre) nel parlamentino provinciale una delibera che modifica i meccanismi dei rimborsi delle trasferte e dei viaggi dei consiglieri provinciali e degli assessori. “Sara’ recepito, solo oggi, a fine 2011, l’articolo 77 bis, comma 13 della legge 133/2008 , di conversione del decreto legge 112/2008 che ha prevede un rimborso per ogni chilometro percorso pari ad un quinto del costo del litro della benzina. – spiegano Rocco e Giacon - Fino ad oggi invece, il rimborso chilometrico avveniva secondo quando stabilito dal regolamento numero 5 della provincia che prescrive: “L’uso dell’autovettura di proprietà è consentito e dà diritto all’indennità chilometrica calcolata sulla base delle tariffe ACI per auto a benzina fino alla cilindrata massima di 2000 cc e per auto a gasolio fino alla cilindrata massima di 2500 cc”

Traducendo tutto in euro che cosa significa tutto questo? Che fino ad oggi un amministratore otteneva il rimborso di un euro per kilometro (le tabelle ACI per settembre 2011 prevedono questa cifra) mentre secondo la normativa nazionale avrebbe dovuto ottenere il rimborso di solo 0.3 centesimi per kilometro, ovvero un quinto del prezzo di un litro di benzina verde ( approssimativamente 1.5 euro).

Giacon e Rocco avanzano dunque domande imbarazzanti: “Come mai la norma del 2008 entra nel regolamento solamente adesso, a fine 2011? Chi ha ritardato in maniera cosi consistente l’introduzione di tale norma che avrebbe permesso, invece, un consistente risparmio per le casse della nostra Provincia?”

“Gli Uffici mi hanno recentemente comunicato – argomenta Giacon - che la Provincia ha speso nel primo semestre del 2011 circa 20.000 euro per i rimborsi ai soli assessori, questo vuol dire che in un anno la Provincia spende mediamente 40.000 euro per i rimborsi chilometrici per la sola giunta (che per altro ha a disposizione un parco di auto blu composto da 4 autovetture!!!). Se consideriamo i tre anni 2009, 2010, e 2011 possiamo concludere che la Provincia ha speso oltre 120.000 euro di rimborsi chilometrici. A questo punto, se fosse stata immediatamente introdotta la norma nazionale avremmo risparmiato circa 80.000 euro, che invece sono stati erogati, secondo la norma del regolamento interno. In tempi di difficolta’ economica e di tagli per l’ente sono cifre che fanno la differenza. Stiamo valutando l’ipotesi di rivolgerci alla Corte dei Conti per un esposto o di istituire una commissione speciale di inchiesta: non e’ possibile che un ente come la Provincia debba aspettare 4 anni prima di adeguare il proprio regolamento alle leggi dello stato italiano. Il fatto di non aver adottato immediatamente la norma nazionale del decreto 133/2008 ci ha esposti ad uno spreco di 80.000 e a erogare rimborsi che sono certamente a norma del regolamento interno, ma gonfiati per quanto riguarda le prescrizioni della normativa nazionale. Vogliamo vederci chiaro il prima possibile e capire di chi sono le responsabilita’ del ritardo nel recepimento della normativa nazionale e dello spreco di denaro pubblico.”

Ecco i dati (approssimazioni per difetto) dei rimborsi chiesti ed ottenuti dagli assessori nei primi 6 mesi dell’anno 2011

Bonetto 3.400 euro

Barison 1.200 euro

Comacchio 1.300 euro

Conte 1.400 euro (solo 4 mesi)

Degani 1900 euro

Fecchio 1500 euro

Magagnin 80 euro

Marcato 3600 euro

Patron 1000 euro

Pavanetto 800 euro (solo 2 mesi)

Riolfatto 4900 euro